I LONGOBARDI

 

“La maggior parte delle notizie che abbiamo sui Longobardi, alcune tra le quali spesso contestate dagli storici, sono dovute a Paolo Varnefrido, detto Paolo Diacono (n. 720 ca.). Egli studio' a Pavia con Flaviano, alla corte di Rachis. Si ritiro' nell'Abbazia di Montecassino e compose, tra il 787 e il 799, la "Historia Langobardorum", “

L’arrivo dei Longobardi – I longobardi, dopo aver conquistato le terre del nord Italia, si spostarono verso il sud e la Tuscia, l’arrivo nelle terre di Lucca, è avenuta nel 572 e il  574 per mano di Alboino che penetrò in Tuscia .Lucca, venne utilizzata come roccaforte, contro i bizantini, stanziati a Pisa.

I Longobardi erano uomini di statura alta e portavano lunghe barbe,provenivano dalla Scandinavia,dopo una prima emigrazione in Germania emigrano in Austria,poi occupano la Pannonia. Con il Re Alboino, occupano

Codroipo, Ceneda, Treviso, Verona, Brescia, Bergamo, Milano (il 3 settembre 569), Modena, Lucca, Chiusi, Camerino, Spoleto, Benevento (572), Pavia (572), Bologna e poi quasi tutta la penisola Italia nel 568 salvo i domini di Roma papalina e Ravenna bizantina. La conquista è avvenuta in poco tempo e politicamente suddivisero i territori  in 35 ducati, il primo con capitale a Cividale del Friuli, Il primo duca fu Gisulfo, nipote di Alboino.

I ducati nel loro insieme formano il Regnum Langobardorum, con a capo un Re eletto direttamente dall'assemblea dei  guerrieri . Il primo re è Alboino, la sede del regno è prima, a Verona e, poi, stabilmente a Pavia. 
Con Autari e Agilulfo il regno si stabilizzò, i due predetti re sposano Teodolinda figlia del duca di Baviera, che riveste un ruolo molto importante nella conversione al cristianesimo dei Longobardi. Le leggi derivanti dalle consuetudini del popolo Longobardi sono state fissate da re Rotatari nel 643 (Editto di Rotari). Romani e Longobardi finalmente godono di leggi comuni.

Durante il lungo regno di Liutprando (712-744), si hanno molte costruzioni di chiese e monasteri  ,ville e palazzi da parte delle famiglie reali e dei varii duchi; rifiorisce l’ architettura, la scultura e la pittura.

Longobardi – Sull’esistenza dei Ducati e dei Duchi in epoca Longobarda, gli storici non concordano, ad esempio Andrich sostiene che non ci fu una divisione in Ducati del regno longobardo, e che essi non ebbero una sovranità precisa,  altri invece, ne confermano l’esistenza.

576 Gummarito

585 Walfredi

590 Arnolfo

602 Ariulfo

630 Tasone

685 Allovisino

714 Walperto

Pertifunso

728 Ramingo

730 Berprando

Varnefredi

741 Walprando

744 Alperto

744 Desiderio

744 Tachiperto

 

 

La vicenda di Galla Gaulo(756-757)

Di Galla Gaulo, si hanno poche notizie, amico fedele del Doge Diodato, con la vittoria dei Franchi tradì  il Doge di Veneziae e con una elezione pilotata.soppiantò il Doge. Ma quando Desiderio, re longobardo, riprese per poco tempo il regno, lo punì facendolo accecare ed esiliare.

    

 

 

 

 

 

 

Galla Gaulo

 

 

DESIDERIO

 

 

ALBOINO

 

TEODOLINDA

L'ultimo re dei Longobardi è Desiderio (756-744)- il suo regno, fu osteggiato dal vaticano.

A Desiderio, ultimo Re dei Longobardi, in qualità di sovrano, e di uomo, la storia  e la letteratura  danno grande risalto alla famiglia, alla moglie Ansa al figlio Adelchi e alle figlie Ermengarda (ripudiata da re CarloMagno), Anselperga,Liupterga e Adelperga.

 Astolfo predecessore di Desiderio morì, nel 756, il fratello Rachis uscì dal monastero e tentò, inizialmente con qualche successo, di incoronarsi re. A questo tentativo si oppose Desiderio,precedentemente messo da Astolfo a capo del Ducato di Tuscia con sede a Lucca; benvisto dal papa e dai Franchi, ottenne il loro appoggio e Rachis fu convinto dal papa a ritornare a Montecassino.Desiderio con un'abile politica riprese il controllo dei longobardi sul territorio, creando una rete di monasteri governati da aristocractici longobardi ,la figlia Anselperga fu fatta badessa di San Salvatore a Brescia.Desiderio trattando diplomaticamente con Papa Paolo I e riconoscendone il dominio su alcune città, si accattivò i favori  del predetto Papa.Con le famglie nobili europee attuò una politica matrimoniale,infatti alla morte di Pipino il Breve, grazie alla mediazione di Bertrada vedova  con Ermengarda e Gerberga e dando in moglie sua figlia Liutperga al duca di Bavieraie, Tassilone. Alla morte di Carlomanno la cui vedova Gerberga tornò presso il padre a Pavia. Desiderio riconobbe i figli di Gerberga come legittimi eredi,e si adoperò per mettere sul trono dei Franchi un suo nipote erede del padre Carlomanno, ma nello stesso tempo a Roma  il nuovo Papa Adriano I del partito avverso a Desiderio,e amico di Carlo Magno convinse il re dei Franchi a venire in suo aiuto ,questo venne in Italia, sconfisse Desiderio,e conquistò la capitale del regno, Pavia. Il figlio di  Desiderio, Adelchi, trovò rifugio presso i Bizantini e Desiderio e la moglie Ansa furono deportati in Francia dove morìrono in un monastero, a Corbie . Carlo Magno si proclamò rex Francorum et Langobardorum.

Storia. I ducati d’Italia -

Ducato di Ceneda

Ducato di Treviso

 

Ducato di Vicenza

 

Ducato di Verona

 

Ducato di Trento

 

Ducato di Parma

 

Ducato di Reggio

Ducato di Piacenza

 

Ducato di Brescia

 

Ducato di Bergamo

 

Ducato di San Giulio

 

Ducato di Pavia

 

Ducato di Torino

 

Ducato di Asti

 

Ducato di Tuscia

Ducato di Spoleto

Ducato di Benevento Principato di Salerno

RE LONGOBARDI

568 - 573Alboino

573 - 575Clefi

584 – 590 Autari

591 - 615Agilulfo

615 - 625Adaloaldo

625 - 636Ariovaldo

636 – 652 Rotari

652 - 653Rodoaldo

653 - 661Ariperto

662 - Bertarido

661 - 662 Godeperto

662 - 671Grimoaldo

671 - Garibaldo

671 - 688 Bertarido

688 - 700 Cuniperto

700 - Liutperto

700 - 701 Ragimperto

701 - Ariperto II

701 - 702 Liutperto

703 - 712Ariperto II

712 - Ansprando

712 - 744Liutprando

744 - Ildeprando

744 - 749Rachis

749 - 756Astolfo

756 - Rachis

756 - 774 Desiderio

759 - 774 Adelchi

 

 

 

 

Nel periodo Longobardo moltissime famiglie italiane s’imparentarono in diverso modo con i conquistatori e molte di esse raggiunsero alti gradi nobiliari come principi e duchi.

Alcune di queste famiglie si stabilirono nelle colline metallifere ed erano presenti oltre che nel commercio nelle contese politiche e di potere tra famiglie nobili. Un  esempio lo troviamo nelle contese tra gli Ubaldi e i Palli.IL risultato delle contese sfociò nell’allontanamento di questi ultimi da Lucca .

Elenco di alcune famiglie Longobarde nel ducato della Tuscia(Pannocchieschi, Gherardesca, Ardengeschi-Palli-Porcaresi-Suffredinghi-Aldobrandeschi-Tassimanno-Pannocchieschi-Ardengeschi-Mannari-Ghedini-Gherlardi-Ghirardelli –Manni-Guinigi. ecc……..)

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