Andrea

Andrea e Giulio Palli giunsero in Sicilia al servizio dei condottieri normanni contro i mori ed altri barbari, esaltato Andrea ultimo soldato. "Nos Rogerius miles, Dei Gratia Comes Siciliae. Attendentes ad grata, accepta servitia, nobis cum multiplicibus laboribus, diffuso sanguine, per nobilem Andream Palli, Lucchesium pro patria nuncupatum, prestita, ac ejus, suorumque nobilitatis merita, concedimus.

Datum Mazariae, 4 Novembris anno 1067", A.lnveges: "Annali" e F. Mugnos: "Teatro genealogico". Privilegio ratificato dai P.P. nel 1539 e poi nd 1585 - Francesco Savasta: Il famoso Caso di Sciacca, pago 68. "Andrea s'interpose a far pacificare Ruggero con il Conte di Brindisi Roberto di Basseville (Zamparrone) e

Giulietta sua figlia", (Savasta op. citata↓

                            VEDI GRAFICO                                        ↓

 

 

Ubaldo

Cardinale nel 1134 Sotto Re Ruggero Il (1129-1154)

 

Giovanni Guglielmo

 Gran Camerario del Re Ruggero il Normanno (1129-1154)

 ↓

Andrea

 Precettore degli introiti della Regina Margherita moglie di Guglielmo il malo (1154-1166)

 

Luigi Antonio

Fatto Rettore di Sciacca nel 1166 dalla Regina Margherita moglie di Guglielmo

il malo (115~-1166) e creato Gran Prefetto del Regno (vicere') nel 1239 da Federico Il

imperatore (1197-1250) rimuovendolo dal

governo di Sciacca. Diploma di Fedcrigo anno

1239, a 21 dicembre. Registrato nell'archivio del

del Regno di Napoli, lettera B, foglio 129 transumato

giuridicamente l'anno 1662 a 15 giugno

 ↓

 

 

                                                     Nicolo'               *CONTINUA GIU'

Maestro Giustiziere in Vai di Mazara

Sotto Federico IIlmparatore (1197-1250

 

Giovanni

Figlio di Nicolo'

 ↓

 

Antonio

Ebbe nel 1343 sotto Federico I11 (1343-1377) 2 grana sopra l'estrazione del frumento di Sciacca. Visse in fino ai tempi di Martino (1392-1414) dal quale nel 1392 ebbe in Priorato le Giummarre di Sciacca e nel 1396

lo stesso Re gli concesse un altro grano in feudo per i suoi servigi

 ↓

 

Giuliano

Visse tra splendore e nobilta' di ricchezze.

Ebbe da Re Martino(1J92-1414) per servigi resi

l'ufficio di Portulano di SciacC8. Fu casi' ricco che

accomodo' al Re somme di denari e Martino l'onoro'

con lettere di proprio pugno con decorosi titoli. Fu tanto intimo al Re da essere chiamato "Regio Familiare"

Regia cancelleria foglio 92 - Anno 1403 ≠

 

Federico

Nel 1392 sotto Re Martino (1392-1414) ottenne

il Priorato S. Maria delle Giummarre di Sciacca

 

Giovanni

 

Antonio

Ebbe nel 1398 sotto Re Martino (1392-1414) 1 grano in feudo

sopra l'estrazione del frumento dal Carricatore di Sciacca

 ↓

 

Giuliano

Creato Abbate Nel 1444 Re Alfonso il magnanimo (1416-1458) gli concesse l'abbazia

di S. Angelo nel Valdemone

 

 

Ferdinando

Nel 1445 Capitano di Sciacca, nel 1446 Signore della Tonnara di Castellammare del Golfo &anca da ogni aggravio, nel 1456

s'investi' dei feudi Magasoli e Misilicassino sotto Re Alfonso I d'Aragona (1416-1458). Nel 1473 sotto Re Giovanni (1458-1479) s'investi' del feudo del Catuso detto Sertolin; per la moglie Angela Pellizzeri e Lucchese sorella di Giacomo e Pietro Pellezzeri .

 ↓

 

 

 

Antonio

 Sposo' Margherita Lucchese figlia di Bernardo barone della

Damisa. Con i feudi del padre ebbe pure i primi uffici di Sciacca sua patria. Nel 1475 s'investi' del feudo Catuso sotto Re Giovanni

(1458-1479). Nel 1482 s'investi' della baronia dei feudi Magasoli e Misilicassino sotto Ferdinando (1479-1515) e della baronia Damisa

sotto lo stesso Re, per la moglie Margherita figlia di Bernardo.

 ↓

Francesco

Sp. Margheritella figlia di Sernardo

e Beatrice (20 nozze). Archivio di Stato Pa

Fondo Palagonia. Sotto Ferdinado Il

    (1479-15t5)

 

Nicolo'

Capitano e Giurato Nel 1456 ebbe le carceri del Coniglione Sotto Re Alfonso (1416-1458)

 

Cosimano

Nel 1530 s'investi' della baronia della Damisa portata in dote a suo padre Antonio da Margherita Lucchese seconda figlia di Bemardo Barone della Damisa nel 1504 Sotto Carlo V (1515-1554)

 

Gastone

                 Sp. Giovanna Monledero. Capitano di

                Polizzi 1452 e Giurato sotto Re Alfonso

 ↓

 

 

 

Bernardo

(1470 ? - + 29-12-)526 a Naro) Barone della Damisa investito il 15-11-)504 Barone di Camastra investito il 28-7-1505 Sp, Margherita F.ppa Palagonia poi Beatrice Olto figli tra cui

                                                 

 

Matteo

Barone di Palazzolo Senza Prole

 

Angelo Barone di Canicatti' Senza Prole

 

Antonino I

(1496-1567) Secondogenito, Barone della Damisa e Camastra Sposo' Paola Lucchese . Ebbe

 

 11figli

  1. Gerolamo

 

  1. Margherita

 

  1. Matteo *

 

  1. Scipione

 

  1. Giovanna

 

  1. Giuseppe

 

  1. Agata

 

  1. Giovanni Bennardo

 

  1. Lucrezia
  1. Girolamo

 

  1. Ippolito

 

 

 

 LINK

 

 

 

 

Giuseppe

Linea Delia

 

Giov. Bennardo

Linea Alagona -Alagna

 

Ippolito→Antonino II

Linea Naritana e Pr.Campofranco

 

Giuseppe

Delia

 

Campofranco

TOMBE

 

 

 

 

 

 

*Matteo→Francesco (Fonda Lucca B.della Culla)

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da scaricare-

Linea : Delia

Delia2Campofranco , Sciacca,  sciacca2Naro

 ***

 

Sciacca dal 1349 al 1250  *

Bernardo

Arcivescovo di Visdem nel 1239 per Privilegio dell'Imperatore Federico lo svevo (1197-1250)

 

Modesto

Pronipote di Andrea sposo'

Margherita Zaffuti, e successe

per cio' ad Antonio Zaffuti uno dei principali baroni di Sciacca, per

       ragion di vincolo tolse per arme il

Leon d'Oro Rampante in Campo Azzurro che ha detta famiglia Zaffuti. Filadelfo Mugnos: "Teatro Genealogico" Libro V pagina 31 Sotto F~derico lo svevo (1197-125Q) .

Giovanni Guglielmo

Fedele Consigliere di Carlo d'Angio' (1266-1282) e suo Prefetto in Sicilia Privilegio del 26 aprile 1269. Registrato nella Regia Cancelleria del Regno di

Sicilia il23 settembre

Antonino

Capitano e Giustiziere, Pretore eMaestroPortulano. Cavaliere

della Chiave d'Oro di Palermo e gentiluomo di Camera di Carlo

d'Angio' (1266-1282)

 

 

 

Giovanni Francesco

SposÚ la figlia di Damiano Spadafora

di Randazzo con grossa dote e fondo' la cappella del S.S. Crocifisso di Lucca, cometestifica Don Mariano Orioles di Radazzo, in sua discritta della famiglia Spadatora dove spiego' per sue proprie armi il medesimo leone. Mugnos: op. citata, Libro V pago 31. Sotto Federico lo svevo (1197-1250)